ARISTIDE E HAITI

"Chi mi ha rovesciato ha estirpato il tronco della libertà.
Ricrescerà perché le sue radici sono molte e profonde"

 

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BAMBINI

I bambini di strada che hanno appoggiato il presidente Aristide sono ancora imprigionati e uccisi dagli ex militari.

Autore: Lolo Reagan - Giornalista del Progetto di Informazione Haitiano. Diplomato presso l'orfanotrofio di Aristide "Fanmi Selavi" - e già reporter presso Radio Ti Moun

Riassunto: Bambini di strada - che vivono in povertà - sono stati illegalmente arrestati, maltrattati e uccisi insieme a leader del partito di Aristide con la collaborazione della Polizia Nazionale Haitiana; Le stazioni radio e TV della gioventù e l'orfanotrofio di Aristide sono stati saccheggiati e chiusi.
[ questa è una fedele traduzione direttamente dal creolo con minime modifiche formali ]
Il 29 febbraio 2004 la autorità americane hanno obbligato il presidente costituzionale, Jean Bertrand Aristide, a lasciare il potere e i leader e i membri del suo partito Lavalas hanno cominciato a soffrire ogni sorta di persecuzioni.
Questo è accaduto perché il governo di fatto di Haiti non aveva bisogno di alcun mandato di arresto né di imputazioni contro i leader e i membri del Lavalas per arrestarli e imprigionarli. Così Jocerlerme Privert, che era ministro degli interni, si è trovato arrestato il 6 aprile 2004. Annette Auguste, alis So Ann, fu anch'essa arrestata nello stesso modo il 10 maggio 2004. So Ann era una molto attiva sostenitrice del partito Lavalas, un'artista molto conosciuta in Haiti. Si noto che furono dei Marines americani che arrivarono a casa sua per arrestarla. La portarono direttamente la Penitenziario Centrale col pretesto di avere un mandato da parte della Polizia Nazionale Haitiana. Yvon Neptune, primo ministro del governo Lavalas, fu arrestato il 27 giugno 2004 e da allora non ha avuto alcuna opportunità di difendersi di fronte a un giudice. Molti altri membri del partito ora soffrono in prigione. E' questo il caso di Aryns Laguere, che era un giornalista-cameramen di Telel Timoun (la stazione televisiva della gioventù) che ha appena passato diverse settimane nella stazione di polizia di Port-au-Prince. E' stato liberato grazie alle forti pressioni della sua famiglia e dei suoi amici. Dopo il suo rilascio Aryns Laguere si è trovato obbligato a vivere nascosto, perché non sapeva quali intenzioni ancora potessero continuare ad avere suoi nemici.

In questa atmosfera, il Fanmi Selavi (La Famiglia è La Vita), un istituto fondato dal presidente Aristide nel 1986 per raccogliere i bambini dalla strada e dare loro un tetto appropriato, ha continuato a sperimentare enormi difficoltà. Durante il periodo del primo colpo di stato contro il presidente Aristide nel 1991, dei soldati entrarono nel palazzo del Fanmi Selavi in Camileon Street, Part-au-prince, torturarono i membri adulti dello staff che lavoravano nell'istituzione e incediarono la casa. Cinque bambini morirono nel fuoco e molti altri furono paralizzati.
Le conseguenze dell'ultimo colpo di stato del febbraio 2004 non sono diverse da quelle del primo. Anche se i militari non hanno bruciato la casa, hanno ugualmente ucciso dei bambini. Kenold Raymond e Anel sono due bambini del Fanmi Selavi uccisi dalla polizia della stazione di Canapé Vert quest'anno. Molti altri bambini del Fanmi Selavi vivono attualmente nascosti perché gang armate accompagnate dalla polizia li cercano per assassinarli. Secondo gli stessi gangster questi bambini del Fanmi Selavi sono bambini di aristide. Ora Sereni Dupain, un giovane del Fanmi Selavi che pure aveva lavorato per Radio Timoun, ha dovuto lasciare Port-au-Prince, perché dei delinquenti armati erano andati a casa sua e, non trovandovelo, avevano ucciso sua zia.
La Polizia Nazionale Haitiana si era già assunto il compito di chiudere la stazione radio Timoun dopo il 29 febbraio 2004. Poi, il 20 marzo 2004, la polizia sbarcò al Fanmi Selavi, ruppe il cancello e procedette all'arresto di molte persone, tra cui bambini del Fanmi Selavi. Questi bambini cercarono di proteggere con non-violenza la loro casa dai banditi, che volevano distruggere il luogo e rubare tutto. Non c'è dubbio che questi banditi saccheggiatori, lavoravano per la polizia, perché, immediatamente dopo il mio arresto* [Lolo Reagan, un bambino del Fanmi Selavi impiegato a Radio Timoun] i poliziotti stessi vennero con autocarri a portar via tutto dalla casa. Da allora un generatore di 30 KW, che l'istituto usava, è stato preso dalla polizia e viene da loro usato.

La persecuzione contro il Lavalas non colpisce solo i capi e i membri del partito, ma anche i bambini che vivono nelle strade di Port-auPrince in terribili condizioni. Questi bambini talvolta sono l'obbiettivo principale della polizia. Dal 29 febbraio 2004 è possibile notare che molti dei centri della città ove solevano esserci molti bambini sono stati evacuati e solo pochi sono rimasti.
Oggi portano ogni sorta di nomi odiosi, ""kokorat" (sporchi topi), "bouled kaoutchout" (bruciatori di penumatici), "ratpakaka" (topi cagoni), "Selavi" etc. La polizia usa questi nomi contro i bambini che vivono nelle strade di Port-au-Prince allo scopo di trovare un modo per giustificare la loro caccia. Nel contesto di un'operazione chiamata "Arimay", (prendi a caso) la polizia usa arrivare all'improvviso nel mezzo della notte nei luoghi dove i bambini vivono e procedere ad arrestarli e a ucciderli. Questo, però, non interessa la stampa haitiana, perché si tratta di un gruppo di persone senza importanza. Perciò non è un problema serio.

Ultimamente la campagna di persecuzione assume un'altra forma, specie da quando le organizzazioni popolari del Lavals hanno annunciato una lunga mobilitazione chiamata "Mobilizasyon manch long" (Mobilitazione/Marcia continua) che si propone di denunciare la persecuzione contro i leader e i membri del partito Lavalas e quindi chiedere il rilascio degli appartenenti al partito ancora in prigione senza alcuna valida ragione. Naturalmente chiedono un ritorno alla legalità costituzionale. Ogni volta che la Fanmi Lavalas prepara una manifestazione, vengono create difficoltà alla gente dei sobborghi poveri attraverso una repressione poliziesca.
Così, il 13 giugno 2004, nel mezzo della notte, dieci giovani che vivevano a Bel Air, un sobborgo povero dove il Lavalas rimane il gruppo più forte dell'organizzazione, furono arrestati perché avevano sempre partecipato a queste manifestazioni e avevano mobilitato la gente perché si unisse a loro nell'organizzazione del Fanmi Lavalas. E' importante evidenziare che questi arresti illegali e arbitrari, cui sono soggetti i giovani dei sobborghi poveri, tendono a intimidire e perseguitare i membri e i capi dell'organizzazione. Gli arresti di questi giovani erano tesi a impedire la manifestazione programmata per il 15 luglio 2004.

*Lolo Reagan fu arrestato senza mandato e tenuto in prigione senza imputazioni per parecchi mesi.Fu rilasciato circa due settimane fa, grazie alla tenacia degli attivisti haitiani, Tom Luce e dell'avvocato Haitiano Evel Fanfan. Questa situazione è la stessa che devono subire un numero imprecisato di attivisti del Lavalas in tutto il paese.
Mr Fanfan fu aggredito davanti alla corte da un individuo che esclamò: "perché lavori per tirar fuori quel criminale assassino dalla prigione?"
Dal suo rilascio - essendo stato assolto da ogni imputazione - il Progetto di Informazione Haiti è fiero di invitare il signor Reagan a unirsi al nostro staff per informare il pubblico su problemi che non sono trattati da nessun'altra parte.


Da Haitiaction (www.haitiaction.org)

NOTA: la traduzione è fedele all'articolo. Sebbene la corrispondenza con la lingua italiana non sia grammaticalmente corretta non ho ritenuto giusto effettuare alcuna variazione alla testimonianza del giovane Lolo Reagan


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Sito no-profit a cura di Alma Giraudo