ARISTIDE E HAITI

"Chi mi ha rovesciato ha estirpato il tronco della libertà.
Ricrescerà perché le sue radici sono molte e profonde"

 

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HAITI

Non è la prima volta che gli Stati Uniti provocano il rovesciamento di un governo democraticamente eletto allo scopo di sostituirgli un dittatore che garantisca la copertura dei loro interessi economici e geo-politici, senza la minima preoccupazione di quale sarà il prezzo che i cittadini di quello stato pagheranno in termini di assassinii politici, repressione, abolizione della libertà di espressione e decadenza economica.
Nel momento in cui accade il fatto la stampa mondiale lo presenta come un colpo di stato maturato all'interno del paese, per presunto malgoverno del Presidente o Capo di Governo in carica, regolarmente poi si scopre che quel governo non era affatto un malgoverno, che la presunta opposizione era diretta, finanziata e appoggiata, anche con la presenza di squadre speciali addestrate in USA, o in altri paesi da loro controllati.

Trasmissioni televisive e articoli tratti da documenti ufficiali dell'Amministrazione Statunitense, ci hanno informati su alcuni di questi avvenimenti. Qualche esempio:

  • Indonesia 1965, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna appoggiano il colpo di stato che porta al potere il generale Suharto. Inizia un'opera di feroce repressione degli oppositori che porterà al massacro, perpetrato in pochi mesi, di almeno un milione e mezzo di esseri umani, in maggioranza civili innocenti. È inequivocabilmente provato dai documenti che Americani ed Inglesi sapevano perfettamente quello che stava accadendo e lo considerarono opportuno.
  • Indonesia 1975, con l'approvazione del Governo Usa (documentata) Suharto invade Timor Est, conseguente massacro di 200.000 civili.
  • Nicaragua 1986, istruzioni ufficiali del governo Americano ai Contras: "Terrore implicito ed esplicito" ... "Uso selettivo della violenza" ... "È possibile neutralizzare obiettivi attentamente selezionati e pianificati, come giudici, piccoli allevatori, poliziotti e amministratori statali; "neutralizzare" sta per "assassinare".
  • Cile 11/09/1973, colpo di stato in Cile, voluto e appoggiato dagli USA. Peter Kornbluh, uno dei più stimati politologi d'America, ricercatore alla George Washington University scrive: "I documenti di Stato riportano con chiarezza che mentre in pubblico Nixon parlava di pericolo comunista, al Consiglio per la Sicurezza Nazionale egli dichiarò che Allende avrebbe portato nel mondo un modello politico di successo, un socialismo antagonista agli interessi americani, e dunque da distruggere.

Ora questo collaudato sistema è stato applicato ad Haiti, contro il presidente regolarmente eletto Jean Beretrand Aristide.

Secondo il copione l'azione militare è stata preceduta da una campagna denigratoria a carico di Aristide, poi sono state fornite armi e sostegno a uomini che già avevano messo a segno il precedente golpe contro il Presidente haitiano.

Questa volta Americani e Francesi non hanno consentito ai "ribelli" di assassinare Aristide, che non voleva abbandonare il paese, prelevandolo con la forza e trasportandolo nella Repubblica del Centro Africa.
In una intervista il presidente dell'ANPIL (Massimiliano Salierno), che conosce molto bene i problemi di Haiti, ha rilasciato, tra le altre, le seguenti dichiarazioni:

"La verità è che la deposizione di Aristide è stata programmata e organizzata già da parecchio tempo. Aristide si è sempre opposto alle politiche di privatizzazioni "spinte" richieste dall'Amministrazione Americana e per questo aveva subito il ricatto economico del FMI (Fondo Monetario Internazionale) che infatti ha bloccato 700 milioni di USA$ già deliberati per il Paese Caraibico.
In più la capacità di Aristide di stringere delle partnership con Taiwan e, recentemente con l'India, ha destato non poche preoccupazioni nell'Amministrazione Bush che ha visto il concretizzarsi del rischio di avere, alle porte degli USA, un paese - avamposto dell'imprenditoria asiatica "low cost production" con il fiorire di industrie e di accordi economici. Inoltre, grazie proprio agli accordi con questi due paesi asiatici, Aristide stava riuscendo ad aggirare il ricatto economico del FMI e stava realizzando importanti opere di infrastrutture a in Haiti.
Data la situazione l'Amministrazione Bush ha deciso di mettere fine alla carriera politica di Aristide.
Ma non poteva intervenire direttamente. Dopo i risultati fallimentari della politica estera connessi all'invasione dall'Afghanistan, dell'Iraq, dello smacco della mancanza delle armi di distruzione di massa (pretesto per giustificare l'intervento armato), Bush non poteva permettersi un altro fallimento, soprattutto in prossimità della campagna presidenziale.
Si è quindi attivata la CIA per organizzare nell'ombra il rovesciamento di Aristide.
L'idea era quella di effettuare una operazione che avesse la precisione "chirurgica": penetrare nel paese con gruppi paramilitari professionisti, effettuare una campagna di controinformazione nei confronti di per delegittimarlo agli occhi dell'opinione pubblica internazionale e, al tempo stesso, cercare di lasciare inalterati i ritmi della vita sociale evitando lo scoppio di una guerra civile.
Questo è un "Golpe Bianco"
La CIA si è subito accordata con i servizi segreti dominicani per pianificare il tutto.

Domanda l'intervistatore: "Non pensa di fare un po' troppa fantapolitica? Cosa c'entra la Repubblica Dominicana adesso? ...

Consideriamo chi sono i capi ribelli: Chamblain e Guy Philippe. Il primo ha partecipato al Colpo di Stato contro Aristide del 1991, portando al potere Cedras (deposto poi nel 1994), il secondo ha tentato un colpo di stato contro Aristide nel 2001, che però è fallito. Entrambi, per sfuggire alla cattura del Governo Haitiano si sono recati nella confinante Repubblica Dominicana.
Il 7 maggio 2003 Guy de Filippe, insiema ad altre 5 persone, è stato arrestato in un albergo dominicano con l'accusa di preparare un nuovo colpo di stato contro Aristide, finanziato da un potentissimo banchiere di Port au Prince il cui nome non è stato rivelato dalla polizia.
Aristide ha subito chiesto l'estradizione di Guy. Il presidente Hipolito Mejia ha negato l'estradizione. Ad Aristide è stata comunque data assicurazione che "nessun gruppo utilizzerà il territorio dominicano per intraprendere azioni contro il Governo di Haiti.
Bene, a febbraio 2004, neanche un anno dopo quella dichiarazione, Guy de Philippe ha oltrepassato indisturbato la frontiera di Haiti a capo di 300 uomini armati fino ai denti e vestiti con divise nuove di zecca e caschi lucidissimi.
Le armi sono, manco a dirlo, di fabbricazione statunitense.
Mi sembra che i fatti parlino da soli...

Quale è stato il ruolo della Comunità Internazionale?

La Comunità Internazionale è stata completamente assente. All'inizio della crisi è stato elaborato un Piano di Pace che prevedeva Aristide in carica fino alla scadenza del suo mandato (febbraio 2006), ma privato dei suoi poteri e con un Primo Ministro nominato dall'opposizione. Aristide ha accettato il piano e lo ha sottoscritto, l'opposizione no.
....
Aristide un dittatore?...Gli USA non parlano del curriculum vita di Chamblain, uno dei capi dei ribelli. A capo degli Squadroni della Morte durante la dittatura di Cedras è stato responsabile dell'uccisione e dalla "sparizione" di migliaia di sostenitori di Aristide negli anni che vanno dal 1991 al 1994. È un terrorista.

...

Sorgono inevitabili le seguenti domande:

Come mai l'amministrazione Americana, così ansiosa di portare il dono della Democrazia ai popoli che non la posseggono, in questo caso fa (insieme alla Francia): esattamente l'opposto appoggia un'aggressione militare per deporre un Presidente democraticamente eletto, addirittura disposto a indire nuove elezioni anche prima della scadere del suo mandato?

  • Perché quando interviene, invece di aiutare la Democrazia, aiuta i golpisti e con la forza allontana Aristide dal suo paese?
  • Perché la famosa " Comunità Internazionale" sta alla finestra e non dice nulla? In particolare l'Europa,
  • Perché la stampa occidentale, salvo rare eccezioni, pubblica le menzogne suggerite e non fa il minimo sforzo per accertare la verità dei fatti, per darne resoconto ai lettori?

Sembra importante e doveroso che chiunque abbia a cuore i decantati valori della Democrazia si adoperi per fare emergere la verità su questi fatti mentre stanno avvenendo, solo così c'è qualche speranza che per una volta sia possibile fare in modo che le cose non vadano a finire come sempre sono andate, il prevalere della violenza sul diritto.
A prescindere dall'accertamento delle eventuali colpe di Aristide, non si può ammettere che un presidente eletto attraverso libere elezioni sia destituito da un gruppo di armati, capeggiati di due noti assassini e terroristi, senza che questa azione sia resa di pubblico dominio.
Solo un movimento di una opinione pubblica correttamente informata potrà evitare l'epilogo scontato: quando la notizia relativa ai fatti di Haiti cadrà nell'ombra Aristide passerà in modo più o meno violento a miglior vita o sparirà.
Chi vive a Santo Domingo da per scontato che l'intera isola sia destinata a diventare l'ennesimo stato della bandiera a stelle e strisce: gli Americani vogliono farne "il giardino di casa". Se così fosse cosa è cambiato dai tempi in cui Caio Giulio Cesare andava a massacrare popolazioni per annettere territori all'Impero?

 Versione originale in inglese

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Sito no-profit a cura di Alma Giraudo