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RAMSEY CLARK: "È L'ENNESIMO CAMBIO DI REGIME"
'Armi dal Pentagono, addestramento dalla Cia e soldi dal
partito repubblicano. Ecco come ti rovescio Aristide'
Di JOHN ANDREW MANISCO
Tra qualche giorno gli esperti di guerre "sporche" statunitensi
potrebbero celebrare un altro strepitoso successo: la caduta di
Jean-Bertrand Aristide ad Haiti. La denuncia è arrivata nientemeno che
dall'ex ministro della giustizia Usa, Ramsey Clark, durante una
conferenza stampa venerdì scorso a Washington. "L'amministrazione Bush è
di nuovo coinvolta in un'operazione aggressiva di cambio di regime - ha
sostenuto Clark - questa volta contro il presidente democraticamente
eletto di Haiti". Kim Ives, direttore del giornale Haiti Progress, ha
dichiarato di essere in possesso di prove della collaborazione tra le
forze speciali statunitensi e i gruppi paramilitari entrati dalla vicina
Repubblica Dominicana. Due settimane prima dell'inizio della rivolta,
sostiene Ives, il Pentagono ha inviato 20.000 fucili M-16 a Santo
Domingo: "É probabile che parte di quegli M-16 siano gli stessi che oggi
vediamo in mano ai ribelli", ha detto Ives. Oltre agli M-16, i ribelli
sono armati con M-60 e Rpg "per abbattere l'unico elicottero presente ad
Haiti", ironizzava Ira Kurzban legale del governo haitiano. Anche altri
indizi puntano verso Washington. Due settimane prima dell'inizio
dell'invasione il Pentagono aveva già iniziato a predisporre
l'accoglienza di sino a 50.000 rifugiati haitiani nella base navale
cubana di Guantanamo.
Gli attivisti, che non hanno risparmiato critiche al governo di Aristide,
denunciano la campagna mediatica che dipinge l'ex prete dei poveri come
unico responsabile del disastro economico e sociale della piccola isola
caraibica. Alle accuse di non aver fatto abbastanza per combattere la
povertà e la corruzione, di aver usato metodi violenti per reprimere le
opposizioni Clark ha ribattuto: "Gli Stati uniti hanno creato questa
situazione mantenendo un embargo contro il paese dal 1994, come poteva
aver successo Aristide?"
Ci può aiutare a capire la politica Usa anche andare a vedere chi sono
gli uomini di Bush che manovrano su Haiti. Uno è il noto Otto Reich,
inviato del presidente per le Iniziative nell'Emisfero Occidentale. Il
suo è un curriculum di tutto rispetto: veterano della campagna dei "Narcos"
di Reagan in Nicaragua, sostenitore agguerrito del fallito golpe contro
Chavez in Venezuela, "liberatore" del terrorista anticastrista Orlando
Bosch (responsabile di diversi attentati e che oggi vive a Miami). Otto
Reich era in visita ad Haiti l'anno scorso all'alba della guerra in Iraq
come membro di una delegazione incaricata di mediare un accordo tra
Aristide e l'opposizione. Casualmente la sua visita coincise con
l'inizio degli attacchi contro le caserme di polizia e degli attentati
ad opera delle ex forze armate haitiane. Un altro uomo di punta di Bush
è il sottosegretario di stato per gli affari latinoamericani, Roger
Noriega, ed ex capo ufficio del senatore di estrema destra Jesse Helms.
Maxine Waters, parlamentare dello stato della California appena
ritornata da Haiti, sostiene: "Attualmente la crisi haitiana è
determinata da un'opposizione sostenuta dal signor Noriega e da altri il
cui unico obiettivo è far dimettere Aristide. É questa cosiddetta
opposizione a creare la violenza per poi incolpare Aristide".
L'opposizione politica riconosciuta come interlocutore dagli Usa è
costituita dalla Convergenza Democratica capeggiata dalle élite
economiche del paese. Anch'essa è un sottoprodotto degli Stati uniti: è
stata infatti creata e finanziata da un progetto della Usaid dal nome
altisonante, Democracy Enhancement (Promozione della democrazia). Alla
sua guida il Gruppo dei 184, composto da studenti ed ex sostenitori di
Aristide, ma capeggiato da un cittadino americano di origine haitiana
chiamato Andy Apaid. Secondo la Waters, Apaid è "un sostenitore di
Duvalier (l'ex dittatore haitiano attualmente in esilio in Francia ndr)"
che sta "cercando di istigare un bagno di sangue ad Haiti per poi dare
la colpa al governo". A suggello di questo sostegno un convegno dei
partiti di opposizione organizzato dall'Istituto Internazionale del
partito Repubblicano americano nel dicembre scorso dove sono state
esplicitate le posizioni oltranziste nei confronti del governo.
Non va meglio sul fronte armato dei ribelli. I vari Chamblain, "Toto"
Constant, Douzable, Tatun sono tutti ex veterani dei gruppi speciali,
condannati per atroci violazioni dei diritti umani, del disciolto
esercito haitiano addestrato dalla Dia e sul libro paga della Cia quando
si tramutò nel sedicente gruppo di liberazione del Fraph. Il loro capo
riconosciuto, Guy Philippe, è stato "ammaestrato" in una accademia
militare in Ecuador da truppe francesi e dai servizi segreti americani.
É un convinto ammiratore di Bush perché, dice, "mi piacciono i tipi
duri, quelli che difendono la loro patria".
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Sito no-profit a cura di
Alma Giraudo
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